Masterclasses

 

ottobre 2018 - maggio 2019

Masterclass di pianoforte e duo pianistico del  M° Ilio Barontini

assistente  Caterina Barontini


Accademia Musicale  "Stefano Strata"
Piazza Domenico Francesco Guerrazzi 15, 56125 Pisa
tel. 050 23563 · 349 3543352

 

ottobre 2018 - maggio 2019

Masterclass di pianoforte e duo pianistico del M° Ilio Barontini

assistenti  Albarosa Lenzi e  Caterina Barontini

Accademia MusicArea

Via delle Lame, 52a - Firenze
mail: accademia.musicarea@hotmail.it - cell.: 338 293019


Ultime uscite / Latest releases

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  • per pianoforte / for piano


con il patrocinio di Hildegard / under the patronage of Hildegard

Associazione musicale Hildegard / Hildegard Music Association

Ilio Barontini & Andrea Balzani, Experience     (2018)

Experience è una raccolta di 24 musiche per pianoforte nate dalla collaborazione tra il giovane compositore romano Andrea Balzani e il M° Ilio Barontini, che ha rivestito le idee melodiche minimal di Balzani di una densa polifonia e texture armonica. Molti stili e tecniche compositive coesistono nella raccolta, dalla scala per toni interi (Suggestions, in omaggio a Debussy) alla serie dodecafonica (Aphorism, in omaggio a Schoenberg), dal jazz alla musica ambient (Minimal X, in omaggio a Satie).

Dorme una canzone in ogni cosa, 

se ne sta lì e non smette di sognare.

Se la parola magica riuscirai a trovare,

dalle cose uscirà la musica armoniosa.

          Joseph von Eichendorff (1788 - 1857) 

Andrea Balzani è capace di estrarre idee dalle cose, dalle persone e dalle situazioni e di trasportarle sul pentagramma, in maniera immediata e naturale; Ilio Barontini gli offre la "parola magica" del suo pianismo, e nasce un'Esperienza nuova e originale. 

Albarosa Lenzi

 

In Back To Beatles il pianoforte canta i Beatles, i loro motivi più belli, scelti da Ilio Barontini per inventare un linguaggio pianistico nuovo attraverso molteplici stili compositivi. Ispirato dalle parole-guida di John Lennon, "Ascolta il colore dei tuoi sogni" (Tomorrow Never Knows), l'Autore coniuga ricordi e citazioni con temi originali ricorrenti, che assicurano l'unità formale dell'opera. Essi si collegano magicamente all'atmosfera rarefatta e dolcissima di tante canzoni beatlesiane, immergendole in una dimensione onirica; oppure amplificano l'energia travolgente di quelle più esplosive, proiettandole nel mondo reale per mezzo di ritmi frenetici e vorticosi.

La ricreazione sonora di strumenti come la cornamusa, il sitar, la batteria e le strumentazioni elettroniche degli studi di Abbey Road accompagnano l'ascoltatore in un viaggio di ritorno al passato, grazie ad un pianoforte camaleontico che esce dal museo della storia e interpreta la magia del presente nel segno di una creatività straripante. 

Imagine, nella versione pianistica di Ilio Barontini, si conferma un classico della musica di tutti i tempi ma in più perde lo statuto di canzone, sospendendo il sogno di John nei cieli dell'arte.

Ilio Barontini ha intrapreso l’attività didattica nel 1972. Solista e camerista in Italia e all’estero, suona in duo pianistico con la figlia Caterina. Recentemente ha composto e registrato per Sifare Publishing delle parafrasi da concerto per pianoforte solo (Back To Beatles) e per due pianoforti (Back To Beat, in due parti), musiche per pianoforte a quattro mani (Gershwiniana e Little Suite) e raccolte didattiche per duo pianistico (Bartókiana e Cinque Filastrocche).

 

con il patrocinio di SIEDAS / under the patronage of SIEDAS

Società Italiana Esperti di Diritto delle Arti e dello Spettacolo

Italian Society of Experts in Arts and Entertainment Law

Tra la seconda metà del XVIII secolo e l’inizio del XIX, avvengono diverse rivoluzioni, sia dal punto di vista storico sia musicale, che collimano con il passaggio tra Barocco e Classicismo. In Italia, al nuovo stile musicale contribuiscono compositori clavicembalisti di fama europea, che si occupano di opera e di musica strumentale, in particolare per clavicembalo. La produzione tastieristica veneta (Galuppi, Pescetti, Paradisi e Platti) e quella di area napoletana (Fenaroli e Cimarosa) delineano con la Sonata per cembalo un nuovo gusto estetico, che cerca la bellezza nella semplicità delle linee melodiche nella naturalezza del discorso musicale, anticipando lo stile galante. Si abbandonano la severità ed il rigore del contrappunto per prediligere leggerezza ed eleganza di scrittura, espressività piacevole e immediata, imitazioni molto ariose, brillantezza ed espressione ritmica accompagnate da un uso dell’ornamentazione (aggiunta di trilli, note di passaggio, appoggiature). Lo stile italiano andò ad influenzare la musica di Haydn e Mozart, passando molti dei suoi elementi allo stile classico.

Chiara Tiboni

Per Fausto Torrefranca, il primo musicologo italiano, solo la musica “esprime”… e la Sonata italiana del Settecento è una musica del cuore, attraverso la quale il compositore trasmette il suo vissuto affettivo e spirituale.

Caterina Barontini svolge attività concertistica da solista, in duo pianistico con il padre Ilio Barontini e in varie formazioni. Di recente, con Sifare Publishing, ha revisionato e registrato i 30 Studies di Andrea Balzani; ha inciso in duo con il padre Back To Beat per due pianoforti; Little Suite & Gershwiniana, Bartókiana e Cinque Filastrocche per pianoforte a quattro mani. Ha curato l’elaborazione informatica di tutte queste opere di Ilio Barontini. Dal 2015 tiene corsi e masterclass di Pianoforte e Duo Pianistico per importanti associazioni ed istituzioni musicali. 
 

«Gli Studietti di Andrea Balzani sono trenta brevi ma interessanti composizioni in stile moderno scritte per pianoforte. Essi inducono l’ascoltatore a fermarsi, a respirare, a meditare e a modulare i propri pensieri sotto l’influsso delle profondità e delle vibrazioni acustiche, mentre le atmosfere sonore si susseguono o si modificano l’una nell’altra. L’origine della raccolta si manifesta in una dimensione percettiva della realtà che sospende il tempo e dilata lo spazio [...], una dimensione spazio-temporale “altra”, che pone al centro l’universo con i suoi mutamenti ciclici, indefiniti e perenni, oppure il microcosmo umano con i suoi equilibri altrettanto misteriosi. [...]

La raccolta è dedicata a Caterina Barontini, che grazie al consueto gesto pianistico, morbido e sensibile, è riuscita a costruire un percorso di esplorazione musicale davvero originale, in cui è centrale la ricerca di una rinnovata armonia tra l’uomo e la natura. Anche questa volta, la Barontini trasmette al pubblico grandi emozioni. In questa incisione, d’altronde, riecheggia il gusto di una ricerca colta, che si nutre di musica e di esperienze altre, che solo apparentemente appaiono distanti dal vissuto di un musicista. Non a caso, la giovane e brillante pianista affianca alla sua intensa attività concertistica l’appassionato impegno per la docenza e il prestigioso incarico di Segretario Generale di SIEDAS, la Società Italiana Esperti di Diritto delle Arti e dello Spettacolo che ho l’onore di presiedere. E sono state proprio le attività sociali di SIEDAS ad aver agevolato l’incontro di due brillanti menti ed anime del panorama musicale – vorrei dire, culturale – del nostro tempo: anche il caro Andrea Balzani, infatti, è Socio ordinario di SIEDAS, fattore dal quale si desume quella vivace curiosità per la realtà che sempre ha contraddistinto l’opera dei più grandi compositori di ogni tempo. L’augurio è che opere di questo tenore possano diffondersi sempre più perché non c’è alcuna possibilità di capire il nostro mondo se non si prova a capire la musica che esso induce a scrivere. » 

(dalla Prefazione di Fabio Dell’Aversana, Presidente SIEDAS, Società Italiana Esperti di Diritto delle Arti e dello Spettacolo - 2017)


 
 

  • per due pianoforti / for two pianos

I due pianoforti di Ilio e Caterina Barontini intercettano la vitalità e l'energia ritmica del genere beat e della British invasion degli anni Sessanta, in cui una generazione si scoprì planetaria, animata dagli stessi sogni e con lo sguardo rivolto al futuro con luminosa leggerezza. L'inizio e la fine di Back To Beat - Part One rievocano il canto popolare intonato dai fan nel raggiungere la sede dei concerti dei Beatles, che sono il cuore di questo periodo e possono essere definiti i padri della musica beat. "Scrivevamo le canzoni con due o tre accordi e qualche variante", dice Paul McCartney nel video Anthology. Le invenzioni creative e sonore di Ilio Barontini fanno da sostegno e danno un profondo valore musicale al ricordo delle canzoni dei Fab Four, creando atmosfere bachiane, classiche, romantiche e jazzistiche.

 

Il dominio tecnico ed espressivo del duo Barontini, con il respiro continuo e incalzante della sua carica ritmica, esprime la gioia di far musica rendendo partecipe l'ascoltatore. Back To Beat - Part Two inizia con "The hymn of the heroes", un tema che si ripresenta all'interno della composizione in forma di ricordo, di celebrazione o di fantasia onirica e che manifesta il desiderio di condividere i sogni di amore e di pace universale di personaggi ideali. I due pianoforti dialogano con straordinaria densità e unità espressiva e con grande varietà di effetti. Particolare nella Part Two è la resa delle sonorità della cornamusa, del sitar, della batteria e delle strumentazioni elettroniche attraverso molteplici stili compositivi e soluzioni pianistiche. La musica si racconta attraverso tutto lo spettro delle emozioni umane, dalla malinconia alla felicità, e inventa il suo futuro.

 

  • composizioni per pianoforte a quattro mani / pieces for piano four hands

Per Ilio e Caterina Barontini far musica insieme significa condividere la propria passione in una esplosione di espressività e di energia ritmica.

Little Suite di Ilio Barontini presenta momenti briosi e leggeri alternati ad episodi tristi e desolati, risolti tuttavia in una dimensione di tenerezza e commozione.

Il primo brano, Exercise, è un quadretto ironico dell’accozzaglia di note che si sentono risuonare entrando in un conservatorio, ma è anche, argutamente, la palestra di riscaldamento per i due esecutori. In questo brano compare il motivo che viene ripreso e sviluppato nella Little March

Il secondo brano, Little Waltz, gioca sull’alternanza tra modo maggiore e minore come a rappresentare la volubilità, in una dimensione di leggerezza e di rara freschezza. Tuttavia non mancano momenti bui, di tristezza e desolazione, come la Sarabande e l’Epilogue. In ogni caso, il finale trionfale dimostra che la musica è conforto e salvezza.

 

Il duo pianistico ha rivestito un ruolo molto importante nella storia della musica europea e nel contesto sociale dell'Otto-Novecento, in cui numerose trascrizioni per questa formazione servirono a divulgare la musica sinfonica e operistica.

Ilio Barontini ha scelto otto canzoni di Gershwin, elaborandone una versione per pianoforte a quattro mani dal titolo Gershwiniana, per valorizzare il progetto compositivo dell'Autore teso ad elevare il jazz al livello della musica colta.

Gershwiniana realizza un'amplificazione polifonica, ritmica e armonica del materiale musicale delle canzoni, che tesaurizza le novità linguistiche del Novecento e rende il respiro della musica.

 
  • pubblicazioni didattiche per pianoforte a quattro mani / didactic collections for piano four hands


Il valore della didattica di Béla Bartók (1881 - 1945) sta nella capacità di attribuire alle composizioni dedicate ai giovani esecutori lo stesso livello qualitativo delle opere destinate ai concertisti. Bartókiana vuole offrire la possibilità di vivere questo valore nel far musica insieme.

La raccolta infatti consta di venti brani scelti dal I e II volume di Mikrokosmos e da entrambi i volumi di Für Kinder, nella versione per pianoforte a quattro mani di Ilio Barontini, che tratta il materiale musicale dell’Autore nel pieno rispetto del suo pensiero, con soluzioni significative dal punto di vista compositivo ed estetico e mai semplicistiche.

Bartókiana può essere considerato un viaggio nell’arte musicale del Maestro ungherese, un itinerario per due persone attraverso la sua poetica, poiché i venti brani della raccolta costituiscono un campione rappresentativo della globalità della sua produzione pianistica e ne contengono tutte le dinamiche comunicative: i gesti percussivi, gli idiomi strumentali o vocali popolari, le situazioni espressive concitate o malinconiche, i momenti di riflessione, di serenità o di festa.

 
 

Il canto popolare con la freschezza della sua espressione melodica e della sua vitalità ritmica può costituire un terreno fertile per realizzare composizioni per pianoforte a quattro mani.

Ilio Barontini, pianista, compositore e didatta, ha scelto dal patrimonio popolare toscano e laziale cinque filastrocche, in cui ha saputo coniugare l’immediatezza comunicativa ad una raffinata ricerca armonica, tesa a metterne in luce i valori musicali.

Ai giovani pianisti viene offerta la possibilità di sperimentare un linguaggio musicale nuovo e antico allo stesso tempo, ricco di storia e di tradizioni da riscoprire.

 
 
 

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