1st Dec. 2017

Back To Beat by Ilio Barontini has been released / è uscito Back To Beat di Ilio Barontini

 

Pubblicazioni e registrazioni / Publishings and recordings


  • per due pianoforti / for two pianos

I due pianoforti di Ilio e Caterina Barontini intercettano la vitalità e l'energia ritmica del genere beat e della British invasion degli anni Sessanta, in cui una generazione si scoprì planetaria, animata dagli stessi sogni e con lo sguardo rivolto al futuro con luminosa leggerezza. L'inizio e la fine di Back To Beat - Part One rievocano il canto popolare intonato dai fan nel raggiungere la sede dei concerti dei Beatles, che sono il cuore di questo periodo e possono essere definiti i padri della musica beat. "Scrivevamo le canzoni con due o tre accordi e qualche variante", dice Paul McCartney nel video Anthology. Le invenzioni creative e sonore di Ilio Barontini fanno da sostegno e danno un profondo valore musicale al ricordo delle canzoni dei Fab Four, creando atmosfere bachiane, classiche, romantiche e jazzistiche.

 

Il dominio tecnico ed espressivo del duo Barontini, con il respiro continuo e incalzante della sua carica ritmica, esprime la gioia di far musica rendendo partecipe l'ascoltatore. Back To Beat - Part Two inizia con "The hymn of the heroes", un tema che si ripresenta all'interno della composizione in forma di ricordo, di celebrazione o di fantasia onirica e che manifesta il desiderio di condividere i sogni di amore e di pace universale di personaggi ideali. I due pianoforti dialogano con straordinaria densità e unità espressiva e con grande varietà di effetti. Particolare nella Part Two è la resa delle sonorità della cornamusa, del sitar, della batteria e delle strumentazioni elettroniche attraverso molteplici stili compositivi e soluzioni pianistiche. La musica si racconta attraverso tutto lo spettro delle emozioni umane, dalla malinconia alla felicità, e inventa il suo futuro.

 
  • per pianoforte a quattro mani / for piano four hands


Ilio Barontini, Bartókiana

(Sifare, Roma 2017)


Il valore della didattica di Béla Bartók (1881 - 1945) sta nella capacità di attribuire alle composizioni dedicate ai giovani esecutori lo stesso livello qualitativo delle opere destinate ai concertisti. Bartókiana vuole offrire la possibilità di vivere questo valore nel far musica insieme.

La raccolta infatti consta di venti brani scelti dal I e II volume di Mikrokosmos e da entrambi i volumi di Für Kinder, nella versione per pianoforte a quattro mani di Ilio Barontini, che tratta il materiale musicale dell’Autore nel pieno rispetto del suo pensiero, con soluzioni significative dal punto di vista compositivo ed estetico e mai semplicistiche.

Bartókiana può essere considerato un viaggio nell’arte musicale del Maestro ungherese, un itinerario per due persone attraverso la sua poetica, poiché i venti brani della raccolta costituiscono un campione rappresentativo della globalità della sua produzione pianistica e ne contengono tutte le dinamiche comunicative: i gesti percussivi, gli idiomi strumentali o vocali popolari, le situazioni espressive concitate o malinconiche, i momenti di riflessione, di serenità o di festa.

 

Il canto popolare con la freschezza della sua espressione melodica e della sua vitalità ritmica può costituire un terreno fertile per realizzare composizioni per pianoforte a quattro mani.

Ilio Barontini, pianista, compositore e didatta, ha scelto dal patrimonio popolare toscano e laziale cinque filastrocche, in cui ha saputo coniugare l’immediatezza comunicativa ad una raffinata ricerca armonica, tesa a metterne in luce i valori musicali.

Ai giovani pianisti viene offerta la possibilità di sperimentare un linguaggio musicale nuovo e antico allo stesso tempo, ricco di storia e di tradizioni da riscoprire.

 
  • per pianoforte / for piano


«Gli Studietti di Andrea Balzani sono trenta brevi ma interessanti composizioni in stile moderno scritte per pianoforte. Essi inducono l’ascoltatore a fermarsi, a respirare, a meditare e a modulare i propri pensieri sotto l’influsso delle profondità e delle vibrazioni acustiche, mentre le atmosfere sonore si susseguono o si modificano l’una nell’altra. L’origine della raccolta si manifesta in una dimensione percettiva della realtà che sospende il tempo e dilata lo spazio [...], una dimensione spazio-temporale “altra”, che pone al centro l’universo con i suoi mutamenti ciclici, indefiniti e perenni, oppure il microcosmo umano con i suoi equilibri altrettanto misteriosi. [...]

La raccolta è dedicata a Caterina Barontini, che grazie al consueto gesto pianistico, morbido e sensibile, è riuscita a costruire un percorso di esplorazione musicale davvero originale, in cui è centrale la ricerca di una rinnovata armonia tra l’uomo e la natura. Anche questa volta, la Barontini trasmette al pubblico grandi emozioni. In questa incisione, d’altronde, riecheggia il gusto di una ricerca colta, che si nutre di musica e di esperienze altre, che solo apparentemente appaiono distanti dal vissuto di un musicista. Non a caso, la giovane e brillante pianista affianca alla sua intensa attività concertistica l’appassionato impegno per la docenza e il prestigioso incarico di Segretario Generale di SIEDAS, la Società Italiana Esperti di Diritto delle Arti e dello Spettacolo che ho l’onore di presiedere. E sono state proprio le attività sociali di SIEDAS ad aver agevolato l’incontro di due brillanti menti ed anime del panorama musicale – vorrei dire, culturale – del nostro tempo: anche il caro Andrea Balzani, infatti, è Socio ordinario di SIEDAS, fattore dal quale si desume quella vivace curiosità per la realtà che sempre ha contraddistinto l’opera dei più grandi compositori di ogni tempo. L’augurio è che opere di questo tenore possano diffondersi sempre più perché non c’è alcuna possibilità di capire il nostro mondo se non si prova a capire la musica che esso induce a scrivere. » 

(dalla Prefazione di Fabio Dell’Aversana, Presidente SIEDAS, Società Italiana Esperti di Diritto delle Arti e dello Spettacolo)