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  • per pianoforte e archi - for piano and strings

Francesco Digilio feat. Caterina Barontini,

Shades of love
(2019)

La musica di Francesco Digilio è un diario sonoro che ruota intorno all’amore. Shades of Love è ispirato alle diverse sfumature sentimentali ed emotive del suo vissuto: la spensieratezza dell’infanzia (Reflections of a Bubble), la tenerezza (The Storm Has Gone), la gioia di ricominciare ogni giorno come in presenza di una primavera interiore (A Springtime Feeling), la passione (Sunset Shadows), la nostalgia (Under the Moon), lo struggimento amoroso (Sea Air), il dolore di una perdita (Petals of April 2014), la speranza nel futuro (Al Claro de Luna). Infine Shades of Love, che dà il titolo alla raccolta, ne esprime la cifra segreta: l’amore è un colore sempre cangiante, che illumina la nostra vita e ci interpella costantemente. In ogni brano, il suono degli archi fa da delicata cornice ai volteggi eleganti del pianoforte e accompagna il suo racconto. La pianista Caterina Barontini sa rendere il respiro della musica e suggerisce nuove percezioni del ritmo e del tempo. La sensibilità di Francesco Digilio non si nutre solo della propria inventiva melodica, ma è aperta a valorizzare e a reinterpretare anche la musica del nostro tempo, come dimostrano le cover di River Flows in You di Yiruma e Now we are free tratta dalla colonna sonora de “Il Gladiatore”.

Albarosa Lenzi 

 

Francesco Digilio’s music is a sound diary revolving around love. Shades of Love is inspired by the shades of his sentimental and emotional living: the carefree days of his childhood (Reflections of a Bubble), tenderness (The Storm Has Gone), the joy of starting over (A Springtime Feeling), passion (Sunset Shadows), nostalgy (Under the Moon), anguish (Sea Air), pain of loss (Petals of April 2014) and hope for the future (Al Claro de Luna). Finally, Shades of Love, the titletrack, suggests that love is a changing colour which illuminates our life and keeps calling on us. The strings gracefully frame the vaults of the piano and accompany its telling. The pianist, Caterina Barontini, is able to express the breath of music and suggests new perceptions of rhythm and time. Francesco Digilio’s creativity is not only fed by his own melodic ideas, but also by today’s music, as shown by the two covers of the album: River Flows in You by Yiruma and Now we are free from the soundtrack of “Gladiator”. 

Albarosa Lenzi 

 


  • per voce recitante e pianoforte - for reciting voice and piano


Azzurro come il cielo

written & interpreted by

Caterina Barontini

(2019)


 
 


Fonti di poesia

written & interpreted by

Caterina Barontini

(2019)


 

  • per pianoforte - for piano

con il patrocinio di Hildegard / under the patronage of Hildegard

Associazione musicale Hildegard / Hildegard Music Association

Ilio Barontini & Andrea Balzani,

Musings
(2019)

Musings mette in luce come la musica sia capace di farci viaggiare con il pensiero. È incredibile quanto siano simili le parole "musing" (divagazione, riflessione, contemplazione) e "music". Il motivo sta nella stessa radice, dal greco "musa" (Μοῦσα). Quest'etimologia ci fa rendere conto che l'interpretazione musicale può liberarci dai pensieri in eccesso e portarci in un viaggio verso le terre inesplorate dell'immaginazione.  Ilio Barontini ci offre una maniera originale e innovativa di suonare il pianoforte, caratterizzata da un'agogica e una dinamica sottili e raffinate, con lo scopo di aiutare l'ascoltatore a intraprendere questo viaggio.

 

Musings points out how music is capable to make us travel with our mind. It’s incredible how similar the two words are, ‘musing’ and ‘music’. The reason is in the same root, from the Greek ‘mousa’ (Μοῦσα). This etymology makes us realize that music interpretation can free us from excessive thinking and take us on a journey towards the undiscovered lands of imagination. Ilio Barontini offers an original and innovative way of piano playing, characterized by subtle and refined agogics and dynamics, with the aim to help the listener undertake this journey.

 

con il patrocinio di Hildegard / under the patronage of Hildegard

Associazione musicale Hildegard / Hildegard Music Association

Life is Love. Francesco Digilio meets Ilio Barontini

(2019)

Dagli anni Settanta è in uso “arredare” di suoni gli ambienti in cui viviamo. Ilio Barontini e Francesco Digilio vogliono scuoterci da questo torpore investendoci con ondate di emozioni.

Secondo Francesco Digilio “la vita è amore”. Con questa visione poetica egli ha composto una sorta di diario musicale che racchiude tutta la gamma dei sentimenti e degli stati d’animo in un campionario di atmosfere ricche di suggestioni e di fascino.

Con il suo bagaglio di interprete che ha portato nei teatri un repertorio da Bach ai Beatles, Ilio Barontini ha dato una veste pianistica ai brani di Digilio, dapprima improvvisando sui suoi temi, poi fissando sul pentagramma tessiture sonore alimentate dalla linfa della tradizione classico-romantica.

Questo progetto creativo è scaturito dall’incontro tra i due musicisti e dal loro desiderio di operare una sintesi dei generi e degli stili per giungere ad un nuovo linguaggio pianistico contemporaneo. Hanno così prodotto un corto circuito tra vissuto musicale soggettivo e valori storico-estetici del pianoforte, dando allo strumento una nuova voce che consola, racconta, coinvolge e fa restare sempre in contatto con il suono dell’anima.

Albarosa Lenzi 

 

con il patrocinio di Hildegard / under the patronage of Hildegard

Associazione musicale Hildegard / Hildegard Music Association

Ilio Barontini & Andrea Balzani, Experience 

(2018)

“Experience” è una raccolta di 24 brani per pianoforte nati dalla collaborazione tra il giovane compositore romano Andrea Balzani e il M° Ilio Barontini, che ha rivestito le idee musicali di Balzani di una densa polifonia e texture armonica. Molti stili e tecniche compositive coesistono nella raccolta, dalla scala esatonale (Suggestions, in omaggio a Debussy) alla dodecafonia (Aphorism, in omaggio a Schoenberg ), dal jazz alla musica ambient (Minimal X, in omaggio a Satie).

"Dorme una canzone in ogni cosa,
se ne sta lì e non smette di sognare.
Se la parola magica riuscirai a trovare,

dalle cose nascerà la musica armoniosa".

Joseph von Eichendorff (1788-1857)

Andrea Balzani è capace di estrarre idee dalle cose, dalle persone e dalle situazioni e di trasportarle sul pentagramma, in maniera immediata e naturale; Ilio Barontini gli offre la "parola magica" del suo pianismo, e nasce un'Esperienza nuova e originale. 

Albarosa Lenzi

 

Experience was born of the cooperation between the young roman composer Andrea Balzani and the Maestro Ilio Barontini, who has coated Balzani's minimal melodic ideas with a dense polyphonic and harmonic texture. Several styles and compositional techniques co-exist in the 24 pieces of the collection, from the whole-tone scale (Suggestions,in hommage to Claude Debussy) to the dodecaphonic series (Aphorism, in hommage toArnold Schoenberg), from jazz to ambient music (Minimal X, in hommage to Erik Satie).

A song's asleep in everything / And it dreams on and on, / And the world begins to sing, / Once you hit the magic tone.

Joseph von Eichendorff (1788-1857)

Andrea Balzani is capable to extract ideas from things, people and situations and to carry them to the musical staff, in an immediate and natural way. Ilio Barontini offers him the "magic tone" of his piano mastery, "and the world begins to sing".

Albarosa Lenzi

 

Ilio Barontini, Back To Beatles

(2018)

In Back To Beatles il pianoforte canta i Beatles, i loro motivi più belli, scelti da Ilio Barontini per inventare un linguaggio pianistico nuovo attraverso molteplici stili compositivi. Ispirato dalle parole-guida di John Lennon, "Ascolta il colore dei tuoi sogni" (Tomorrow Never Knows), l'Autore coniuga ricordi e citazioni con temi originali ricorrenti, che assicurano l'unità formale dell'opera. Essi si collegano magicamente all'atmosfera rarefatta e dolcissima di tante canzoni beatlesiane, immergendole in una dimensione onirica; oppure amplificano l'energia travolgente di quelle più esplosive, proiettandole nel mondo reale per mezzo di ritmi frenetici e vorticosi.
La ricreazione sonora di strumenti come la cornamusa, il sitar, la batteria e le strumentazioni elettroniche degli studi di Abbey Road accompagnano l'ascoltatore in un viaggio di ritorno al passato, grazie ad un pianoforte camaleontico che esce dal museo della storia e interpreta la magia del presente nel segno di una creatività straripante.

Imagine, nella versione pianistica di Ilio Barontini, si conferma un classico della musica di tutti i tempi ma in più perde lo statuto di canzone, sospendendo il sogno di John nei cieli dell'arte.

 

In Back To Beatles the piano sings The Beatles and their most beautiful tunes, chosen by Ilio Barontini to invent a new piano language through several composition styles. Inspired by John Lennon's leading words "Listen to the colours of your dreams" (Tomorrow Never Knows), the Author combines memories and quotations with original recurrent themes, giving a formal unity to the work. Sometimes these themes link magically to the rare and sweet atmosphere of many Beatles songs, immersing them in a dream dimension; other times they amplify the overwhelming energy of the most explosive songs, projecting them into the real world through frantic and whirlwind rhythms.

Sound recreations of instruments like the bagpipe, the sitar, the set of drums and the Abbey Road Studios electronic effects take the listener on a trip down memory lane, thanks to a chameleon piano which leaves the museum of History and interprets the magic of the present in the name of an overflowing creativity.

Imagine, in Ilio Barontini's piano version, confirms itself as a classic of all time, but more so dismisses his song status, suspending John's dream in the skies of Art.

 

con il patrocinio di SIEDAS / under the patronage of SIEDAS

Società Italiana Esperti di Diritto delle Arti e dello Spettacolo

Italian Society of Experts in Arts and Entertainment Law

The Heart Sonatas in the Italian 18th Century

(2018)

Tra la seconda metà del XVIII secolo e l’inizio del XIX, avvengono diverse rivoluzioni, sia dal punto di vista storico sia musicale, che collimano con il passaggio tra Barocco e Classicismo. In Italia, al nuovo stile musicale contribuiscono compositori clavicembalisti di fama europea, che si occupano di opera e di musica strumentale, in particolare per clavicembalo. La produzione tastieristica veneta (Galuppi, Pescetti, Paradisi e Platti) e quella di area napoletana (Fenaroli e Cimarosa) delineano con laSonata per cembalo un nuovo gusto estetico, che cerca la bellezza nella semplicità delle linee melodiche nella naturalezza del discorso musicale, anticipando lo stile galante. Si abbandonano la severità ed il rigore del contrappunto per prediligere leggerezza ed eleganza di scrittura, espressività piacevole e immediata, imitazioni molto ariose, brillantezza ed espressione ritmica accompagnate da un uso dell’ornamentazione (aggiunta di trilli, note di passaggio, appoggiature). Lo stile italiano andò ad influenzare la musica di Haydn e Mozart, passando molti dei suoi elementi allo stile classico.

Chiara Tiboni

Per Fausto Torrefranca, il primo musicologo italiano, solo la musica “esprime”… e la Sonata italiana del Settecento è una musica del cuore, attraverso la quale il compositore trasmette il suo vissuto affettivo e spirituale.

Caterina Barontini svolge attività concertistica da solista, in duo pianistico con il padre Ilio Barontini e in varie formazioni. Di recente, con Sifare Publishing, ha revisionato e registrato i 30 Studies di Andrea Balzani; ha inciso in duo con il padre Back To Beat per due pianoforti; Little Suite & Gershwiniana, Bartókiana e Cinque Filastrocche per pianoforte a quattro mani. Cura l’elaborazione informatica delle opere di Ilio Barontini e delle proprie composizioni. Dal 2015 tiene corsi e masterclass di Pianoforte e Duo Pianistico per importanti associazioni ed istituzioni musicali.

 

Between the second half of the 18th Century and the beginning of the 19th Century, many revolutions occurred in history and in the field of music language, bringing to the passage between Baroque and Classicism. In Italy, several composers and harpsichordists of European fame, writing operas and instrumental music – in particular for harpsichord – contributed to the new style of music. Through their Harpsichord Sonatas, many Venetian Authors (Galuppi, Pescetti, Paradisi, Platti) and Neapolitan ones (like Fenaroli and Cimarosa) outlined a new aesthetic taste looking for beauty in the simplicity of melodic lines and in the naturalness of music speech, preparing the coming of the galant style. The strictness and rigour of the counterpoint are dismissed, with the aim of giving preference to softness and elegance, pleasant and immediate expressivity, arioso imitations and brilliance, also using an accurate ornamentation (with trills, appoggiaturas and so on). The Italian style influenced Haydn and Mozart’s music, passing many of its elements to the classic style.

Chiara Tiboni


According to Fausto Torrefranca, the first Italian musicologist, only music can “express” – and the Italian Sonata of the 18th Century is music born of the heart, through which the composer conveys his emotional and spiritual living. 

Caterina Barontini carries out an intense concert activity as a soloist, in piano duo with her father Ilio Barontini and in various ensembles. Recently, for Sifare Publishing, she has revised and recorded Andrea Balzani’s 30 Studies; in duo with her father, she has recorded Back To Beat for two pianos; Little Suite & Gershwiniana, Bartókiana and Five Nursery Rhymes for piano four hands. She has elaborated at the computer all these works written by her father. Since 2015 she regularly gives masterclasses and courses in Piano and Piano Duet for important Institutions and Musical Associations.

 


  • per due pianoforti - for two pianos

Ilio Barontini, Back To Beat

Part One

(2017)

I due pianoforti di Ilio e Caterina Barontini intercettano la vitalità e l'energia ritmica del genere beat e della British invasion degli anni Sessanta, in cui una generazione si scoprì planetaria, animata dagli stessi sogni e con lo sguardo rivolto al futuro con luminosa leggerezza. L'inizio e la fine di Back To Beat- Part One rievocano il canto popolare intonato dai fan nel raggiungere la sede dei concerti dei Beatles, che sono il cuore di questo periodo e possono essere definiti i padri della musica beat. "Scrivevamo le canzoni con due o tre accordi e qualche variante", dice Paul McCartney nel video Anthology. Le invenzioni creative e sonore di Ilio Barontini fanno da sostegno e danno un profondo valore musicale al ricordo delle canzoni dei Fab Four, creando atmosfere bachiane, classiche, romantiche e jazzistiche. 

 

Ilio and Caterina Barontini’s two pianos intercept the vitality and the rhythmic energy of the beat of the Sixties British invasion, when a whole generation found their global nature and themselves animated by the same dreams, looking at the bright side of the future. 

The beginning and the ending of Back to Beat Part One evoke the folk song that was sung by masses of fans on their way to the Beatles concerts, which can be considered the heart of beat music. As Paul McCartney says in Anthology, they used to write songs with two or three chords with some variations. In both Part One and Two, Ilio Barontini's creative imagery titles the original pieces which flow into one another in parallel with the Beatles melodies. His sound inventions enrich the memories of the Fab Four songs of a deep musical value and create atmospheres which are sometimes Bachian, other times classical, romantic or even jazzy.

 

Ilio Barontini, Back To Beat

Part Two

(2017)

Il dominio tecnico ed espressivo del duo Barontini, con il respiro continuo e incalzante della sua carica ritmica, esprime la gioia di far musica rendendo partecipe l'ascoltatore. Back To Beat - Part Two inizia con "The hymn of the heroes", un tema che si ripresenta all'interno della composizione in forma di ricordo, di celebrazione o di fantasia onirica e che manifesta il desiderio di condividere i sogni di amore e di pace universale di personaggi ideali. I due pianoforti dialogano con straordinaria densità e unità espressiva e con grande varietà di effetti. Particolare nella Part Two è la resa delle sonorità della cornamusa, del sitar, della batteria e delle strumentazioni elettroniche attraverso molteplici stili compositivi e soluzioni pianistiche. La musica si racconta attraverso tutto lo spettro delle emozioni umane, dalla malinconia alla felicità, e inventa il suo futuro.

 

The technical and expressive mastery of the Barontini piano duo, together with the continuous and pressing breath of their rhythmic charge, expresses the joy of making music and shares it with the listener.

Back to Beat Part Two begins with The hymn of the heroes, a theme which reappears in the composition in the form of a memory, a celebration or a dream fantasy and shows the desire of sharing the dreams of love and universal peace of ideal figures.

The two pianos dialogue with an extraordinary density and expressive unity and a great variety of effects. Very particular in this Part is the rendering of the sonority of the bagpipe, the sitar, the set of drums and the electronic instruments, through several composition styles and pianistic solutions. So music talks about itself through the whole spectrum of human emotions and reinvents its future.

 


  • per pianoforte a quattro mani - for piano four hands

Ilio Barontini, Little Suite & Gershwiniana

(2017)

Per Ilio e Caterina Barontini far musica insieme significa condividere la propria passione in una esplosione di espressività e di energia ritmica. 

Little Suite di Ilio Barontini presenta momenti briosi e leggeri alternati ad episodi tristi e desolati, risolti tuttavia in una dimensione di tenerezza e commozione.

Il primo brano, Exercise, è un quadretto ironico dell’accozzaglia di note che si sentono risuonare entrando in un conservatorio, ma è anche, argutamente, la palestra di riscaldamento per i due esecutori. In questo brano compare il motivo che viene ripreso e sviluppato nella Little MarchIl secondo brano, Little Waltz, gioca sull’alternanza tra modo maggiore e minore come a rappresentare la volubilità, in una dimensione di leggerezza e di rara freschezza. Tuttavia non mancano momenti bui, di tristezza e desolazione, come la Sarabande e l’Epilogue. In ogni caso, il finale trionfale dimostra che la musica è conforto e salvezza.

Il duo pianistico ha rivestito un ruolo molto importante nella storia della musica europea e nel contesto sociale dell'Otto-Novecento, in cui numerose trascrizioni per questa formazione servirono a divulgare la musica sinfonica e operistica. Ilio Barontini ha scelto otto canzoni di Gershwin, elaborandone una versione per pianoforte a quattro mani dal titolo Gershwiniana, per valorizzare il progetto compositivo dell'Autore teso ad elevare il jazz al livello della musica colta. Gershwiniana realizza un'amplificazione polifonica, ritmica e armonica del materiale musicale delle canzoni, che tesaurizza le novità linguistiche del Novecento e rende il respiro della musica.

 

According to Ilio and Caterina Barontini making music together means sharing the same passion in an explosion of expressivity and rhythmic energy.

Ilio Barontini's Little Suite presents sprightly and soft moments, alternated to sad and desolate episodes, which are then resolved, however, in a tender and emotional dimension. The first piece, Exercise, is an ironic picture of the jumble of notes that you can hear by entering a Conservatory, but can also be wittily considered as a warm-up workout for the two performers. In this piece the tune that is developed in the Little March appears. The second piece, Little Waltz, is played on the alternation between major and minor, to represent volatility, in a dimension of lightness and rare freshness. Sarabande and Epilogue instead are dark and sad, but, however, the triumphant final proves that music is always consolation and liberation.

 

The piano duo has played a very important role in the history of music and in the social context of the Nineteenth and Twentieth Centuries, in which many transcriptions for this staff succeded in broadcasting symphonic and operatic music. Ilio Barontini has chosen eight Gershwin songs, elaborating a piano four hands version to valorize the Author's compositive project: elevating jazz at the level of cultivated music. This work realizes a poliphonic, rhythmic and armonic amplification of the songs' music material, hoarding the linguistic innovations of the 20th Century and rendering the breath of music up.

 


  • pubblicazioni didattiche per pianoforte a quattro mani - didactic collections for piano four hands


Ilio Barontini, Bartókiana

(2017)

Il valore della didattica di Béla Bartók (1881 - 1945) sta nella capacità di attribuire alle composizioni dedicate ai giovani esecutori lo stesso livello qualitativo delle opere destinate ai concertisti. Bartókiana vuole offrire la possibilità di vivere questo valore nel far musica insieme.

La raccolta infatti consta di venti brani scelti dal I e II volume di Mikrokosmos e da entrambi i volumi di Für Kinder, nella versione per pianoforte a quattro mani di Ilio Barontini, che tratta il materiale musicale dell’Autore nel pieno rispetto del suo pensiero, con soluzioni significative dal punto di vista compositivo ed estetico e mai semplicistiche. 

Bartókiana può essere considerato un viaggio nell’arte musicale del Maestro ungherese, un itinerario per due persone attraverso la sua poetica, poiché i venti brani della raccolta costituiscono un campione rappresentativo della globalità della sua produzione pianistica e ne contengono tutte le dinamiche comunicative: i gesti percussivi, gli idiomi strumentali o vocali popolari, le situazioni espressive concitate o malinconiche, i momenti di riflessione, di serenità o di festa.

 

Ilio Barontini, Cinque Filastrocche / Five Nursery Rhymes

(2017)

Il canto popolare con la freschezza della sua espressione melodica e della sua vitalità ritmica può costituire un terreno fertile per realizzare composizioni per pianoforte a quattro mani.

Ilio Barontini, pianista, compositore e didatta, ha scelto dal patrimonio popolare toscano e laziale cinque filastrocche, in cui ha saputo coniugare l’immediatezza comunicativa ad una raffinata ricerca armonica, tesa a metterne in luce i valori musicali.

Ai giovani pianisti viene offerta la possibilità di sperimentare un linguaggio musicale nuovo e antico allo stesso tempo, ricco di storia e di tradizioni da riscoprire.